Una
delle antifone che durante la Quaresima, la Liturgia ci fa
ripetere nelle recite del Divino Ufficio è la seguente:
“Ecco i
giorni della PENITENZA: tempo di PERDONO e di SALVEZZA.
Dobbiamo praticare la
penitenza sempre ma in modo particolare nel tempo forte
della Quaresima.
Una volta si usava spesso
l’espressione “praticare la mortificazione” però la parola
penitenza è più ricca di significato. Si tratta di un esercizio
di ginnastica spirituale, per conservare e aumentare
l’efficienza dello spirito, e così essere ben preparati e
allenati ad affrontare il cambiamento della vita: tentazioni,
sofferenze, smacchi, delusioni turbamenti suggestioni del male.
S. Paolo che ben conosceva lo sport, come si praticava in quei
tempi in Grecia , e soprattutto nelle olimpiadi, scrivendo ai
Cristiani di Corinto, grande centro commerciale dotato di due
porti marittimi, così si esprimeva:
“Non sapete che i corridori
dello stadio corrono tutti, ma uno solo ottiene il premio? Voi
dovete in modo da guadagnarlo. Ed ogni atleta si astiene in
tutto; essi lo fanno per ottenere una corona che appassisce, noi
invece una indistruttibile. E io corro, ma non come uno che è
senza meta: faccio pugilato, ma non come chi batte l’ arie,
bensì tratto duramente il mio corpo ( mortificazioni) e lo
trascino in schiavitù, perché non succede che mentre predico
agli altri, io venga squalificato ( I° Cor 9,24,-27).
Il cristiano che vuole
guadagnarsi una medaglia ( oro, argento, bronzo.) e salire sul
podio con il vessillo della Croce deve essere sobrio,
parsimonioso, generoso, disposto ad offrire il superfluo al
fratello affamato, assetato o comunque in difficoltà.
La quaresima, è stato detto,
ci mette a disposizione tempo di perdono e di salvezza. Perdono:
noi sappiamo che il Signore è un Dio di pietà compassionevole
lento all’ira e ricco nell’amore (salm 85).
Come mai, allora, i giorni
della Quaresima vengono qualificati particolarmente come proprio
del perdono e della salvezza. Forse che Do è soggetto agli alti
e bassi dell’umore; Oggi di buon umore domani di cattivo Umore?
Oggi perdono domani meno? Certamente no, sarebbe un errore
pensarlo.
. Il problema va posto su un altro binario.
E’ la
Chiesa, mistica sposa di Cristo, che in questo tempo ci sprona e
mette a disposizione nella sua materna strategia i mezzi della
salvezza, procuratici dal suo Sposo Gesù .
Vogliamo citarne due:
la CONFESSIONE SACRAMENTALE,
il vaccino spirituale, che combatte ed elimina efficacemente
“virus” del peccato.
l’ EUCARESTIA potente medicina e vera
“vitamina” per irrobustire il nostro organismo spirituale, poichè in questo Sacramento è presente il medico dei medici.
Gesù.
Cerchiamo di approfittarne e
oltre al perdono otterremo la Salvezza.
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